Il Dispositivo d’incidente maggiore (DIM)

Istituito in Ticino nel 1995, il Dispositivo d'Incidente Maggiore (DIM) viene attivato in caso di gravi incidenti o di calamità naturali che coinvolgono numerosi feriti (di norma tra 10 e 100). Il suo compito è quello di coordinare le varie forze sanitarie chiamate a intervenire. Queste situazioni di emergenza hanno infatti una complessità di gran lunga superiore rispetto a quelle affrontate quotidianamente delle singole equipe degli enti pre-ospedalieri regionali, quando c’è un sostanziale equilibrio tra le risorse disponibili e le richieste di soccorso.

Si pensi, ad esempio, al drammatico incidente stradale nel tunnel del San Gottardo, avvenuto nel 2001, che ha richiesto l’intervento del DIM per il coordinamento di 50 soccorritori. Nel 2007 il Dispositivo ha invece gestito le operazioni sanitarie di 20 soccorritori mobilitati per il ribaltamento di un veicolo trasporto persone ad Airolo. Fra le operazioni degli ultimi anni, si ricorda quella di Lugano-Viganello per una frenata d’emergenza di un autobus (circa 15 soccorritori), a Muralto per l’incendio di una struttura (circa 20 soccorritori) e in tempi recentissimi, l’incidente del pullman germanico sull’autostrada A2 a Taverne del 14 ottobre 2018 (circa 20 soccorritori).

Dal punto di vista operativo, gli aspetti relativi alla gestione sanitaria sul luogo dell’evento sono di competenza del Capo Intervento Regionale (CIR), mentre il Capo Intervento Cantonale (CIC) e il Medico Intervento Cantonale (MIC) hanno un ruolo direttivo di supervisione, consulenza, supporto e responsabilità.

La dotazione del DIM include attualmente 2 veicoli per trasporto materiale, 3 rimorchi e una serie di furgoni adibiti al trasporto di persone. Si avvale inoltre di tre tende con relativi dispositivi per la fornitura energetica, il riscaldamento e l’illuminazione degli spazi.

Le risorse necessarie alla condotta e al coordinamento dell’evento sono garantite dall’Organizzazione degli Stati Maggiori Cantonali (OSMC).

 

La scheda d’accompagnamento paziente

Per favorire una gestione fluida ed efficace dell’emergenza in caso di un elevato numero di persone coinvolte, i soccorritori provvedono a compilare la scheda SAP (Sistema d’Accompagnamento Paziente).

Questo sistema permette la registrazione tramite numerazione di ogni paziente (anche se i dati personali in quel momento non sono ancora noti), con l’attribuzione univoca degli effetti personali e di eventuali radiografie e analisi mediche. In tal modo vengono raccolte rapidamente le informazioni mediche di tutti i feriti, per consentire uno svolgimento ordinato del triage con l’assegnazione del diverso grado di urgenza. Si provvede poi nel più breve tempo possibile al trattamento, trasporto e ospedalizzazione degli infortunati nella struttura più idonea.

Realizzata in un materiale resistente al danneggiamento e allo sporco, la scheda SAP si basa sul fatto che molti dati riguardanti il paziente hanno poca rilevanza fino al suo arrivo in ospedale. È quindi strutturata per annotare le informazioni di base, con un'implicazione minima di elaborazione: in questo modo, le operazioni di salvataggio non vengono in alcun modo rallentate.

L’applicazione del SAP consente anche di avere un controllo preciso sul numero dei pazienti indirizzati nei diversi ospedali. 

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